The Witcher 3: Wild Hunt

The Witcher 3: Wild Hunt 1.08

Il gioco di ruolo che è riuscito a battere Skyrim, Mass Effect e Dragon Age

The Witcher 3: Wild Hunt è un gioco di ruolo open world per PC che ci invita a vestire i panni di uno strigo, Geralt de Rivia, in una vasta ed epica avventura. L’arma segreta del suo successo? Inondare il suo mondo di contenuto vario, originale e di forte impatto. Visualizza descrizione completa

PRO

  • Trama completa e coinvolgente
  • Agilità nelle battaglie
  • Molto contenuto di qualità
  • Ti sentirai un cacciatore di mostri
  • La grafica

CONTRO

  • I controlli nelle esplorazioni

Eccellente
-

The Witcher 3: Wild Hunt è un gioco di ruolo open world per PC che ci invita a vestire i panni di uno strigo, Geralt de Rivia, in una vasta ed epica avventura. L’arma segreta del suo successo? Inondare il suo mondo di contenuto vario, originale e di forte impatto.

Un’avventura di 200 ore, mai ripetitiva

Un gioco di ruolo variopinto e pieno di contenuto di qualità: questo è The Witcher 3, per il quale CD Projekt RED promette 200 ore di gioco e di originalità. E, dopo averlo provato, come non credergli?

In The Witcher 3 sarai Geralt de Rivia, uno strigo alla ricerca della sua figlia adottiva, Cirilla. Quest’ultima vanta dei poteri soprannaturali che hanno richiamato l’attenzione de La Caccia Selvaggia, un gruppo di spettri presagio di catastrofe e morte.

La particolarità del mondo di The Witcher 3, superiore a quello di altri titoli come Skyrim, Dragon Age o Mass Effect, è la sua amoralità: non esiste né il bene ní il male ma solo sopravvissuti che cercano di rendere il mondo migliore a seconda della circostanza. Ogni personaggio, ogni subtrama, ogni piccolo dettaglio di questo mondo ti farà pensare e riflettere, creando una certa dipendenza dal gioco fino alla fine.

Una delle principali novità di The Witcher 3 è il suo mondo aperto. Le due zone presenti superano in dimensioni le mappe di Skyrim o di GTA 5. Quando esplorerai questo mondo, ti renderai conto che ogni luogo che incrocerai sul tuo cammino, ogni taverna, racconta la sua propria storia. E nessuna ambientazione è riciclata.

Lo stesso avviene con le missioni secondarie: nessuna di esse è risultata ripetitiva o di troppo, ognuna costituisce un momento memorabile. Ogni missione, inoltre, sarà un problema serio, giacché avrà forti conseguenze sulla tua partita. A volte queste ripercussioni possono essere immediate e di poca importanza, altre volte le noterai passate un po’ di ore. Ricorda che tutte queste decisioni sono amorali: non sono né buone né cattive decisioni, semplicemente il male minore in quella determinata occasione, come avviene nella vita d’altronde.

Un aspetto ben concepito, in contrasto con The Witcher 2, è il mestiere di Geralt su cui ruota tutta la storia: cacciatore di mostri. Nella scena del delitto in cui c’è stato lo zampino di un mostro, dovrai sempre mettere in pratica la tua sensibilità magica per scoprire dove si nasconde o quali sono i suoi piani.

Sei pronto a ballare?

Gli stregoni sono umani con super poteri, ma non sono invincibili. Da qui il combattimento riflette questa realtà basandosi soprattutto sull’agilità del personaggio. Le battaglie ti spingono a “ballare” con il tuo nemico. Mantenere il tuo nemico sotto controllo e applicare la massima cautela è più efficiente che lanciarsi all’attacco premendo tutti i pulsanti possibili.

Un’altra caratteristica del tuo personaggio è la resistenza a pozioni speciali. Geralt può creare pozioni mediante oggetti che incontra durante il gioco. Quest’aspetto rinforza la sensazione di essere un cacciatore di mostri. Per esempio, se devi affrontare uno spettro, è meglio ungere la spada con un olio speciale e preparare un unguento che renda visibile per alcuni istanti la pelle trasparente del fantasma. Pozioni, bombe, oli, balestre… vincere una sfida apparentemente impossibile con un po’ di ingegno e preparazione è una sensazione formidabile.

In questo senso, The Witcher 3 ha dei buoni controlli, sia con gamepad che con tastiera. In battaglia non avrai nessun problema, ma in ambienti più piccoli, ad esempio per passeggiare in un villaggio, i movimenti di Geralt non sono così fluidi e delicati.

Per quanto riguarda l’interfaccia, i miglioramenti rispetto ai capitoli precedenti della saga sono chiaramente visibili. Creare pozioni, analizzare documenti sui mostri, cercare la migliore arma per il tuo inventario… tutto diventa più facile.

Che dire della grafica? Il gioco riesce a rappresentare pienamente la sporcizia che si nasconde dietro la bellezza. Molti paesaggi sono bellissimi, ma ognuno ha sempre quel dettaglio grigio o oscuro che ci ricorda che tutte le rose in genere nascondono delle spine.

The Witcher 3 non è solo un portento grafico, ma vanta anche un’ottimizzazione grafica fantastica che rende anche su PC mediocri. Ciò nonostante, se vuoi godere al massimo del gioco, consigliamo comunque di giocarci su un PC potente.

Il voice over di The Witcher 3 supera di gran lunga quello di The Witcher 1 e 2. Geralt è doppiato come dovrebbe: apatico, cinico, sarcastico e solitario. Anche i personaggi secondari hanno un doppiaggio soddisfacente.

Il gioco di ruolo della nostra generazione

Tanti anni fa Baldur’s Gate 2 ruppe gli schemi offrendo un gioco di ruolo in 2D dalla durata di 200 ore e con un contenuto variegato e originale. Pensavo non avrei mai più rivissuto quelle missioni secondarie che cominciavano nella semplicità e terminavano in avventure epiche.

Ora posso affermare che The Witcher 3 è il Baldur’s Gate della nostra generazione: mai ripetitivo, sempre sorprendente e quasi infinito. Avresti mai pensato che la missione nella quale dovrai cercare una padella per una signora anziana sarebbe stata detonante di una mega caccia al tesoro?

Sai qual è il problema più grande di The Witcher 3? È presagire che mai più nascerà un’altra avventura come questa.